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ITALIA NERO FOCATA...SBIADITA! |
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gbd Scrivere "Salve Rottweileristi!
Spero di non creare ULTERIORI problemi fra gli amici Italiani del rottweiler con il mio articolo, vi invito a prenderlo solo come una mia riflessione personale e non come un affronto…assolutamente non è mio interesse offendere nessuno o giudicare gli operatori del settore, non è inoltre di mia competenza criticare il lavoro degli altri!
Scrivo questo articolo per cercare di capire se a pensarla come me c’è altra gente, o probabilmente mi sbaglio io.
Da un paio d’anni sto notando con rammarico che l’Italia ha subito un calo qualitativo consistente e molto evidente a mio modesto parere, riguardo i soggetti made in Italy. Preferisco non entrare nello specifico, non voglio cioè esporre le mie opinioni sul perché di questo continuo calo, rischierei di far apparire il mio discorso come un accusa. Voglio invece esprimere tutta la mia delusione nei confronti di una gestione politico-tecnica poco costruttiva o quasi inesistente in Italia. D’accordo che non siamo i grandi maestri Tedeschi e che magari, non è così facile per noi sistemare la situazione con qualche nuova direttiva o con qualche originale idea selettiva, ma (e credo di non sbagliarmi) neanche ci stiamo provando! Sono disposto a mettere da parte anche la poca voglia di migliorarci, ognuno chiaramente ha le proprie priorità e le proprie idee, ma noi neanche ne parliamo più di questa grave (grave in termini agonistici) situazione in cui ci ritroviamo. Piuttosto siamo aperti riguardo i dibattiti accusativi e denigratori che si basano (spesso infondatamente) su attacchi spietati che vanno sul personale. Noi soci dell’RCI, spesso confondiamo la sigla “Rottweiler Club Italiano” con “Rabbia Calunnia Invidia”…! Ma anche qui, preferisco non dilungarmi, ognuno sa quello che dice e che fa…credo!
Quando parlo di gestione politico-tecnica, chiarisco, io non mi riferisco solamente al Direttivo ma, senza giustificare nessuno, parlo di tutti noi…sono assolutamente consapevole che da un giorno all’altro non può fiorire un impero, ma se tutti noi soci cercassimo di insistere su quello che riteniamo sia sbagliato nei confronti della razza, sono certo che i risultati arriverebbero piano piano. Il Direttivo, mettiamocelo in testa, è chi ci rappresenta ma non è il Club…Il Club siamo tutti noi soci, ma se non ci sforziamo di guardare in alto e tentare tutti insieme di costruire qualcosa, è chiaro che le redini, vanno in mano a poche persone. Sono sicuro che in Italia, c’è tanta gente con le p… e con tante idee riguardo l’allevamento del Rottweiler, ma che per un motivo o per l’altro preferiscono restare nell’ombra, sinceramente credo sia un dovere nei confronti dei colleghi e di chi cerca di entrare a far parte della nostra famiglia, di aiutare a migliorarci!
Vorrei inoltre rispondere a chi si ostina ancora a pensare l’Italia come uno dei paesi più importanti in ambito Rottweileristico. Spero sinceramente di non apparire ai Signori lettori, come un individuo “dalla facile lamentela”, ma mi piacerebbe pormi in questo breve articolo, come un vero amatore della razza e scusate la mia presunzione, ma credo davvero di esserlo. Anticipo da subito, che io non ho mai detto o pensato che l’Italia del Rottweiler sia qualcosa di scadente, anzi! Ritengo che dal punto di vista genealogico, conserviamo ancora un patrimonio prezioso e “affidabile”, abbiamo infatti soggetti provenienti da linee di sangue delle più prestigiose, pochi cani in cui si riscontrano ancora displasie dell’anca rispetto ad altri paesi, occhi scuri e belle costruzioni…rott sani insomma!
Ok, ammetto che dobbiamo esserne fieri, ma in termini agonistici, siamo davvero messi bene? Secondo me, NO! Finiti i tempi dei nostri idoli Italiani, tanto amati e che hanno rivestito un ruolo fondamentale per portare l’Italia ai vertici e permettendoci di affermare che eravamo competitivi in ambito MONDIALE, l’Italia è sempre più alla deriva, accantonata da altre Nazioni emergenti. Dobbiamo convincerci che i tempi di Arcon e Indio dell’Antico Guerriero, Eduard, Franz della Val di Cupo, Zara vd Smerweide e di tutti gli altri nostri VIP sono ormai finiti! Loro ci hanno dato tanto, ma sono o stanno per entrare nella storia del Rottweiler Italiano, non sono immortali! Intendiamoci, non dico che a parte loro abbiamo dei brutti cani, basta guardare i risultati dei Klubsieger ADRK scorsi per capirlo, ma lentamente ci stiamo discostando dall’essere competitivi con gli altri paesi. Se guardiamo i cataloghi dei Raduni (lasciamo perdere le expo che è meglio…) vediamo iscrizioni dimezzate rispetto a qualche anno fa, con classi rappresentate da 3 o 4 soggetti e con classi Campioni inesistenti, se non è un campanello d’allarme questo…! Abbiamo pochi giudici di razza e Campionati Sociali che attirano sempre meno gente…Ora, se gia questi sono problemi piuttosto gravi all’interno del nostro paese, non credete che proiettati in un discorso Internazionale diventino ancora più gravi??? Qualcuno mi ha frainteso quando ha letto o ascoltato la mia opinione, credendo che il mio, fosse un invito a buttare tutti i nostri soggetti e ricominciare…no! Non è questa la mia idea, ripeto, noi conserviamo ancora un ottimo patrimonio genealogico ma lo abbiamo sfruttato poco o male. Vorrei solo che le discussioni tra gli amanti Italiani del Rottweiler fossero più costruttive e meno impulsive o addirittura estreme in certi casi, evitando di perderci in equivoche “botta e risposta”, molto inutili e offensive non solo nei confronti di chi le subisce, ma anche di chi vorrebbe discutere la razza. Credo che tanti paesi ci abbiamo superato, proprio grazie alla collaborazione e disponibilità tra i colleghi allevatori, mentre noi ci perdevamo in dibattiti basati su chi si era comprato la gara o su chi era amico di chi…proviamo ad essere un po’ più professionali e compatti!
Non voglio, mi ripeto nuovamente, entrare in tematiche tecniche, non è lo scopo del mio articolo, ma è un dato di fatto che siamo ormai scesi in classifica. Le “new entry” (quelle dei paesi dell’est per intenderci) che consideravamo poco pericolose per il nostro inseguimento alla Germania, ci stanno schiacciando, direi MERITATAMENTE! Qualcuno ha affermato che è semplicemente un periodo di clou per questi paesi e che difficilmente potranno mantenere questo successo. Ma noi nel frattempo stiamo a guardare? E comunque mi viene da chiedermi se l’Italia sia davvero una delle pretendenti al trono o solo un paese pericoloso per i “padroni” della razza ma qualitativamente poco costante. Per concludere vorrei aggiungere che rispetto tanto, tutti gli amici che conosco personalmente, interattivamente o che non conosco affatto, che abbiano davvero voglia di risollevare le sorti dell’allevamento Italiano del Rottweiler. Quindi chiedo proprio a queste persone di aiutarci a non mollare e tornare competitivi, ma sul serio, in tutto il mondo, lo chiede uno che è davvero felice e si inorgoglisce se un soggetto che vive a più di 1000 km e che non ha mai visto ma che porta un affisso Italiano si piazza tra i primi posti in competizioni estere. Ripeto, non siamo a mio parere da buttare, ma smettiamola di continuare a storcere il naso se qualcuno dice che non siamo il massimo…prendiamola invece come una spinta per migliorare!
Spero vivamente, di non creare equivoci e di non essere frainteso da nessuno con questo articolo, al contrario, spero venga inteso come un invito ad essere un po’ più costruttivi (e non distruttivi fra di noi Italiani Rottweileristi!). Ringrazio a tutti dell’attenzione.
Saluti
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Postato il Venerdì 07 aprile 2006 alle 13:30:48 di raja
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